Cvetaeva. Open
Marina Cvetaeva è
la poetessa russa che riempì d’amore la sua vita e i suoi versi. È proprio
intorno all’Amore che è ruotata la sua vita e la sua poesia. Amore e dolore,
dato che la sua esistenza è stata contrassegnata anche da tanta sofferenza.
La sanguinosa rivoluzione russa era alle porte e suo marito, amatissimo da
lei, nonostante i vari tradimenti da parte della poetessa, era arruolato
nell’Armata Bianca e per questo motivo i due rimasero separati dal 1917 al
1922. All’età di soli 25 anni si ritrovò solo con le due figliolette in una
Mosca in preda a una carestia mai vista in precedenza. Durante l’inverno
1919-20 si trovò costretta a lasciare la figlia più piccola in un
orfanotrofio, e la bambina vi morì nel febbraio per denutrizione.
“È impossibile spiegare a tutti
coloro che criticano con rabbia che cosa fosse quel tragico momento e quali
fossero i veri motivi delle azioni di Marina Cvetaeva. Voglio solo dare la
possibilità di un altro punto di vista riabilitativo. Cvetaeva non ha eredi: tutti sono morti. Non c'è nessuno che
difenda il suo nome. Ho fatto questo film non perché volessi, ma perché non
potevo non farlo”.
Regista: Alla Damsker